Gel aloe vera 100% con pantenolo e vitamina E, 100ml

9,90

GEL ALOE VERA 100% con pantenolo e vitamina E è un gel cosmetico idratante, lenitivo e riparativo a base di succo purissimo di aloe vera.

Disponibile

GEL ALOE VERA 100% con pantenolo e vitamina E è un gel cosmetico idratante, lenitivo e riparativo a base di succo purissimo di aloe vera. Il gel è arricchito con pantenolo e vitamina E. Il gel è anche indicato come coadiuvante cosmetico grazie all’azione dei polisaccaridi presenti nell’aloe e alle proprietà della vitamina E e del pantenolo. Ottimo per lenire e per dare sollievo alla pelle in caso di arrossamenti di varia natura, prurito, irritazione e bruciore.

Non contiene: PEG, parabeni, oli minerali, profumo, sostanze animali, EDTA, BHA, BHT.

Ideale per:

  • pelli sensibili e delicate
  • arrossamenti
  • irritazioni
  • prurito
  • dopo lunghe esposizioni al sole
  • dopo la rasatura
  • sensazione di bruciore
  • adulti e bambini.

ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE: Crema lenitiva riparatrice. Schisandra e ABE complex® Officinalia Mondolè, Crema corpo lenitiva camomilla e calendula Officinalia Mondolè, Cerafilm F Fomblin HC PFPE emulsione corpo.

MODO D’USO: Applicare una generosa quantità di gel aloe vera 100% sulle zone interessate. Massaggiare delicatamente per favorirne l’assorbimento.

INGREDIENTI: Aloe barbadensis leaf juice, glycerin, panthenol, tocopheryl acetate, polyglyceryl-6-caprylate, polyglyceryl-4-caprate, carbomer, sodium phytate, benzyl alcohol, dehydroacetic acid, sodium hydroxide.

AVVERTENZE: Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare per usi e in modi diversi da quelli previsti. Uso esterno.

 


L’Aloe Vera

Il nome Aloe vera è stato usato per la prima volta da Linneo, come Aloe perfoliata var. vera (1753), tuttavia la descrizione di Linneo dell’Aloe vera come specie a sé stante è successiva alla descrizione di Miller dell’Aloe barbadensis (1768), pur trattandosi sicuramente di esemplari della stessa specie. Inoltre il nome barbadensis venne attribuito da Miller a esemplari raccolti sull’isola di Barbados, nelle Piccole Antille, sicuramente discendenti da qualche pianta di Aloe lasciata sull’isola dai navigatori portoghesi o spagnoli oltre due secoli prima. Per questo motivo, in base alle regole sull’attribuzione dei nomi, deve essere usato il nome Aloe vera Miller, (non: Linneo).

Precedentemente alla classificazione binomia introdotta da Linneo, la specie era chiamata Aloe vera vulgo o Aloe vera Vulgaris sive sempervivum marinum, e successivamente Aloe foliis spinosis confertis dentatis, vaginantibus planis maculatis. Questo indica che il nome vera stia a spiegare che la pianta è stata considerata dal “volgo” la vera Aloe.

come viene usata

L’uso dell’aloe è molto antico, come testimoniato dal testo cuneiforme di alcune tavolette d’argilla ritrovate sul finire dell’Ottocento da un gruppo di archeologi nella città mesopotamica di Nippur, nei pressi di Bagdad, Iraq, e databili attorno al 2000 a.C. Nel testo si legge: «… le foglie assomigliavano a foderi di coltelli». L’aloe era nota e utilizzata anche presso gli egizi (es. citata nel “papiro Ebers” del 1550 a.C.) per i preparati per l’imbalsamazione (da qui “pianta dell’immortalità”) o per la cura e l’igiene del corpo o come cicatrizzante, nonché citata svariate volte nella Bibbia (es. Giovanni 19:39: «… e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre») quale pianta aromatica o per la preparazione degli unguenti prima della sepoltura.

Lo studio sistematico di questa pianta ebbe inizio solo nel 1959 grazie al farmacista texano Bill Coats, che mise a punto un processo per stabilizzare la polpa aprendo la strada alla commercializzazione dell’aloe senza più problemi di ossidazione e fermentazione. Parallelamente, il governo americano dichiarò ufficialmente le proprietà curative di questa pianta per il trattamento delle ustioni. Da allora gli studi sull’aloe sono molto attivi in tutto il mondo.

Da un punto di vista chimico si possono distinguere tre grandi classi di componenti nell’aloe: gli zuccheri complessi, in particolare glucomannani tra cui spicca l’acemannano, nel gel trasparente interno con proprietà immuno-stimolanti; gli antrachinoni nella parte verde coriacea della foglia ad azione fortemente lassativa e poi svariate altre sostanze come sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi organici, fosfolipidi, enzimi, lignine e saponine.