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Fluibron gola spray 15 ml

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Fluibron gola spray 15 ml

6,19

Fluibron Gola Spray è un prodotto per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori associati a dolore del cavo orofaringeo come per esempio gengiviti, stomatiti e faringiti.

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Disponibile

Descrizione

FLUIBRON GOLA SPRAY 15 ML

Fluibron Gola Spray è un prodotto per il trattamento sintomatico di stati irritativi-infiammatori che si associano a dolore al cavo orofaringeo come per esempio gengiviti, stomatiti e faringiti.
Il principio attivo in Fluibron è il flurbiprofene usato per andare a curare i sintomi che si associano ad infiammazione e irritazione della bocca e della gola.
Il mal di gola è un malessere molto fastidioso che porta a dolore e irritazione alla mucosa della gola che aumenta durante la tosse e la deglutizione. Le cause possono essere molteplici: innanzitutto può derivare da un’infezione virale oppure da agenti irritanti. Per quanto riguarda un’infezione virale o batterica è associato ad un’influenza, ad un raffreddore che si trasmettono per contagio aereo o per contatto diretto con oggetti che sono stati contaminati.
Nella maggior parte dei casi, essendo la causa virale, il mal di gola non viene mai da solo ma è sempre più associato ad altri sintomi come per esempio quelli tipici del raffreddore come tosse, naso chiuso, occhi che lacrimano. Oppure i sintomi dell’influenza come per esempio febbre, stanchezza, mal di testa, e dolori muscolari.
Il mal di gola può essere causato anche da agenti irritanti che sono per esempio il fumo, lo smog, l’aria condizionata, lo sbalzo termico. Anche una patologia come il reflusso gastroesofageo può andare ad irritare la gola.

La cura del mal di gola dipende ovviamente dalla causa, ma generalmente si utilizzano farmaci antinfiammatori non steroidei come Fluibron Gola Spray a base di flurbiprofene: questi farmaci possiedono proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antipiretiche.
Oltre ai farmaci, quando si ha male alla gola, si può fare attenzione ai cibi in quanto possono dare sollievo, oppure irritare ancora di più.
Tra i cibi consigliati per alleviare il fastidio ci sono:

  • Limone e miele: mescolare insieme questi due prodotti in acqua o the può risultare positivo perché hanno proprietà antibatteriche e disinfettanti.
  • Carote bollite perché sono ricche di vitamina A, C e K, oltre che potassio in grado di rafforzare il sistema immunitario.
  • Aglio e cipolla perché ricchi di zolfo, sostanza che dona benefici alle vie respiratorie.
  • Frutta come arance, mandarini, kiwi e banane che rafforzano il sistema contro gli agenti patogeni essendo ricchi di vitamina C.
  • Menta e liquirizia perché la menta ha proprietà antisettiche, analgesiche e antinfiammatorie. La liquirizia invece è un decongestionante e un antinfiammatorio.
  • Zenzero, cannella e curcuma ognuna con specifiche proprietà benefiche. Lo zenzero svolge un effetto riscaldante e disinfettante. La cannella ha proprietà antinfiammatorie e libera le vie respiratorie solo attraverso il suo profumo. La curcuma, infine, possiede proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anticancro.

Oltre all’alimentazione, per portare del beneficio alla gola o comunque evitare che venga irritata o infiammata è bene fare della regolare attività fisica in modo da contrastare i virus.
Bere molto durante la giornata perché idratare in modo corretto l’organismo favorisce l’eliminazione delle tossine e quindi mantiene l’equilibrio elettrolitico dei minerali all’interno delle cellule.

Fare attenzione sempre all’igiene in modo da eliminare la possibilità di trasmissione dei batteri da una persona all’altra. I virus sono presenti sulle nostre mani e possono essere portati alla bocca, agli occhi e al naso. Per eliminarli dalle mani è bene effettuare dei lavaggi con sapone e acqua tiepida.
Anche l’aria di casa o del luogo di lavoro può essere un aiuto molto importante perché il ristagno dell’umidità favorisce la proliferazione dei germi.
Anche fumo e sonno possono avere un ruolo nell’insorgenza del mal di gola.

 

Indicazioni
Trattamento sintomatico di stati irritativo–infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Flurbiprofene è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità (asma, orticaria o di tipo allergico) verso il flurbiprofene o a uno qualsiasi degli eccipienti, e verso aspirina o altri FANS. Flurbiprofene è inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica , morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Flurbiprofene è controindicato in pazienti con severa insufficienza cardiaca. Terzo trimestre di gravidanza
Posologia
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere sezione 4.4). Collutorio: La dose raccomandata è di due o tre risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Può essere diluito in acqua. Spray per mucosa orale: La dose raccomandata è di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata.
Avvertenze
Alle dosi consigliate, l’eventuale deglutizione di FLUIBRON GOLA 0,25% Collutorio e FLUIBRON GOLA 0,25% Spray per mucosa orale non comporta alcun danno per il paziente in quanto tali dosi sono ampiamente inferiori a quelle della posologia singola del prodotto per via sistemica. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano. L’uso di FLUIBRON GOLA 0,25% Collutorio e FLUIBRON GOLA 0,25% Spray per mucosa orale, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale; in tali casi occorre interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. Non usare per trattamenti protratti. Dopo brevi periodi di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Il collutorio e lo spray per mucosa orale contengono para–idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Il colorante blu patent V (E131) può causare reazioni allergiche. L’olio di ricino idrogenato–40 poliossietilenato può causare reazioni cutanee localizzate. Sia il collutorio sia lo spray contengono una piccola quantità di alcool etilico, inferiore a 100 mg per dose.
Interazioni
Alle dosi consigliate non sono state segnalate interazioni con altri medicinali o di altro genere. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicamenti.
Effetti Indesiderati
Sono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati:Disturbi del sangue e del sistema linfatico Trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi Disturbi del sistema Immunitario Anafilassi, angioedema, reazione allergica. Disturbi psichiatrici Depressione Disturbi del sistema nervoso Capogiri, accidenti cerebrovascolari, disturbi visivi, neurite ottica, emicrania, parestesia, depressione, confusione, allucinazione, vertigine, malessere, affaticamento e sonnolenza. Disturbi acustici e del labirinto Tinnito Disturbi cardiovascolari Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’assunzione di alcuni FANS (soprattutto se a dosaggi elevati e in caso di trattamento a lungo termine) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio oppure ictus). Disturbi respiratori, toracici e mediastinali Reattività del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea) Disturbi Gastrointestinali Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Dopo somministrazione di flurbiprofene sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, emorragia gastrointestinale ed esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedi sezione Controindicazioni). Meno frequentemente sono state osservate gastrite, ulcera peptica, perforazione e emorragia da ulcera. Con le supposte si può verificare irritazione al livello locale. Molto raramente sono stati riportati casi di Pancreatite. Disturbi cutanei e ai tessuti sottocutanei Disturbi cutanei inclusi rash, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatosi bollose (includenti Sindrome di Stevens– Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme). Durante studi clinici effettuati con cerotti a base di flurbiprofene, le reazioni avverse più comunemente riportate sono state reazioni cutanee locali (inclusi arrossamento, rash, prurito, eruzioni, insensibilità e formicolio); tuttavia l’incidenza è stata bassa (4.6%). Disturbi renali e all’apparato urinario Nefrotossicità in varie forme, inclusi nefrite interstiziale e sindrome nefrosica. Come con gli altri FANS, sono stati riportati rari casi di insufficienza renale.
Gravidanza
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e postimpianto e della mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se flurbiprofene è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: * Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); * Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidroamnios; * la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: * Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; * Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente flurbiprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza Allattamento Flurbiprofene è escreto nel latte materno; tuttavia la quantità escreta è solo una piccola frazione della dose materna. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano.

Codice AIC: 042000024